Osteopatia

DEFINIZIONE

L’osteopatia, intesa come scienza, filosofia, ed arte, è un sistema affermato e riconosciuto di prevenzione e cura sanitario, che si basa sul contatto manuale sia per la diagnosi che per il trattamento.

Pone l’enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla sua tendenza intrinseca di auto-curarsi, rispettando la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito, sia in salute che in malattia.


Il trattamento manipolativo osteopatico viene visto come influenza facilitante per incoraggiare questo processo di auto-regolazione e di auto-guarigione.


L’osteopata professionista, a tal fine, utilizza una grande varietà di tecniche manuali per migliorare la fisiologica funzione ed il supporto omeostatico dell’organismo che è stato alterato dalla disfunzione somatica. 


La disfunzione somatica è una funzione alterata o indebolita delle componenti interconnesse del sistema somatico: scheletro, articolazioni, strutture mio-fasciali e degli elementi vascolari, linfatici, viscerali e nervosi ad esse relazionati.

Partendo proprio dalla definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’osteopatia è una terapia manuale che si basa sulla profonda conoscenza di anatomia, fisiologia, patologia medica e non prevede assolutamente l’uso di farmaci, né il ricorso alla chirurgia od a strumentazioni di nessun tipo.

L’osteopatia ricerca la salute del paziente utilizzando un approccio causale ed andando ad individuare il vero fattore scatenante il sintomo, così da risolverlo nel modo più efficace e duraturo possibile.

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.”
Albert Einstein

PRINCIPI FONDAMENTALI

Andrew Taylor Still, definito storicamente come il padre fondatore dell’osteopatia, ha cercato di tramandare i 4 pilastri sui quali si basa questa nobile arte:

1.

Il corpo è un’ unità dinamica, la persona è un’unità di corpo, spirito e mente.

Questo principio definisce la persona come unità funzionale dinamica, coordinata e integrata, attraverso le funzioni profondamente interconnesse dei sistemi che lo formano nella sua totalità.


Da un punto di vista anatomico, tutte le strutture corporee sono in rapporto e meccanicamente in relazione grazie al tessuto connettivo. 


Da un punto di vista fisiologico, l’accordo delle funzioni è coadiuvato dal sistema nervoso e circolatorio, importanti vie di comunicazione, controllo e scambio tra i vari apparati. 


Da un punto di vista psicologico, è ben chiaro da decenni ormai che i diversi sistemi dell’organismo come quello endocrino, immunitario e muscolo-scheletrico reagiscono a stimoli emotivo-comportamentali ed elettrici.

Queste tre sovrastrutture lavorano costantemente in modo sinergico e coordinato ad ogni livello, collegando intimamente le varie parti del corpo e rimanendo suscettibili a conservare tracce del traumatismo subito, anche se di entità minima, il quale inevitabilmente si ripercuote sulla globalità.


Il paziente come persona, per essere inquadrato nel migliore dei modi, deve essere visto tenendo in considerazione questo principio.

2.

Il corpo possiede la capacità di auto-regolazione, auto-guarigione e mantenimento della salute.

Questo principio sottolinea l’innata abilità del corpo di regolare, proteggere, rigenerare e recuperare la salute nella massima economia possibile.

È proprio grazie a questo principio che il corpo umano può essere visto come una macchina straordinaria e perfetta, in grado di autoregolarsi e guarirsi.

Questi processi sono tanto più efficienti, quanto più la condizione della persona è buona.

A tal proposito l’osteopata incoraggia tali capacità innate, eliminando i possibili ostacoli e permettendo alla persona di sfruttare questi meccanismi per il proprio equilibrio, benessere e salute, senza l’ausilio di farmaci.

3.

La struttura e la funzione sono in relazione reciproca ad ogni livello.

Ogni parte del corpo è stata creata o si è sviluppata al fine di ottimizzare la propria funzione, che per esprimersi correttamente, necessita di un’ottima integrità strutturale.

Quando ciò non accade si va in contro a compensi, adattamenti ed alla malattia.

Secondo Andrew Taylor Still, distinguere struttura e funzione è del tutto illusorio, poiché la struttura controlla la funzione e la funzione condiziona la struttura.

Questo terzo principio su cui si basa l’osteopatia fa riferimento alla convinzione secondo cui la struttura portante, ossia il sistema muscolo-scheletrico, è fondamentale per la salute di tutto il corpo, e l’osteopata riportandolo in equilibrio ridona vitalità e slancio alle funzioni corporee.

4.

Una terapia razionale è basata sulla comprensione dei principi cardine dell’unità dinamica della persona, dell’auto-regolazione e della correlazione di struttura e funzione.

Quest’ultimo principio sottolinea come, una corretta terapia, mirata ad ottimizzare le funzionalità del paziente ed a ristabilirne lo stato di salute ed equilibrio in caso di malattia, passi attraverso l’intima condivisione, comprensione, ed applicazione dei sopracitati principi. 


Per questo motivo l’osteopata procede con un’azione completa per intervenire nel migliore dei modi sul problema, ricercando un’empatica collaborazione con il paziente.

“Il concetto osteopatico non è una teoria: è un dato di fatto, una legge fondamentale della salute.”
Arthur E. Allen, D.O.

I CINQUE MODELLI

La comprensione dell’interdipendenza dei 5 modelli permettere all’osteopata di avere una visione scomposta ma dettagliata del caso ed individuare i principali fattori che possono aver perturbato l’equilibrio e la salute del paziente.


Per un corretto inquadramento terapeutico del paziente, queste funzioni primarie vengono presentante con i 5 modelli:

Modello Biomeccanico

Sistema muscolo-scheletrico, postura e movimento

Modello Respiratorio / Circolatorio

Sistemi respiratorio e cardio-vascolare

Modello Neurologico Sistema nervoso

Metabolico / Energetico

Sistemi digestivo, neuroendocrino-immunitario

Modello Comportamentale

Componenti psicologiche, socio-culturali e spirituali

“Una visione molto grande è necessaria e l’uomo che la sperimenta, deve seguirla come l’aquila cerca il blu più profondo del cielo.”
Capo Sioux

APPROCCI

Una delle peculiarità della disciplina osteopatica è la possibilità di utilizzare uno svariato numero di tecniche e di approcci terapeutici, cosi da curare in modo personalizzato e su misura, garantendo la miglior proposta per ogni paziente.


Grazie a questo è possibile trattare i diversi sistemi della persona in base alle necessità o caratteristiche della stessa.
I principali approcci osteopatici sono:

Approccio
Strutturale

Queste tecniche dirette, considerano l’apparato muscolo-scheletrico in relazione al funzionamento degli apparati e degli organi di tutto il corpo.


Agiscono sulle componenti biomeccaniche articolari e sui loro assi di movimento, ristabilendo la corretta informazione propriocettiva, neurologica e la perfusione tissutale, in modo da ritrovare il fisiologico funzionamento dell’insieme.

Approccio
fasciale

Questa tipologia di tecniche dirette ed indirette fa riferimento al sistema fasciale, un complesso e raffinato sistema di connessione profonda e superficiale.


Il sistema fasciale è costituito da tessuti connettivi che rivestono, suddividono e collegano le differenti componenti anatomiche, circondando e compenetrando tutti i muscoli, le ossa, i nervi e gli organi, creando così, l’elemento principale di connessione tra le varie strutture del corpo.

Approccio
Viscerale

Riconoscendo, da un punto di vista anatomico e funzionale, l’esistenza di una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica questo tipo di tecniche dirette ed indirette agiscono sulle connessioni tra organi e sistema muscolo-scheletrico, con il fine di ripristinare la corretta mobilità e motilità dell’organo, garantendone e ridonando così vitalità alla funzione fisiologica dello stesso.

Approccio
Cranio-Sacrale

Questo approccio raffinato va a lavorare sui rapporti tra le ossa craniche ed il sacro, agendo a livello articolare, membranoso e fluidico.


Attuato dall’osteopata tramite un tocco leggero sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale stabilisce un contatto con il ritmo cranio-sacrale della persona, per stimolarlo e assecondarlo.


Nella concezione osteopatica è un insieme di tecniche dirette ed indirette che mira alla valutazione ed eventuale correzione del meccanismo respiratorio primario cranio-sacrale, nobile ed intrinseco movimento che influenza tutte le funzioni vitali dell’organismo, ed intimamente legato allo sviluppo ed alla salute del sistema nervoso.

“Una volta compresa l’osteopatia, ci si renderà conto che si tratta di un sistema terapeutico di molto superiore ad ogni altro ora in uso e si avrà una fiducia implicita nella sua efficienza per il futuro.”
Dwight J. Kennedy