Osteopatia Neonatale

Piccolo, ma già “grande”, animato ma bisognoso di tutto, pronto per iniziare il proprio percorso “guidato” di crescita.

Primi e principali compagni di avventura sono la mamma ed il papà che, sostenuti dai familiari e dagli amici più vicini, hanno l’importante compito di aiutare il loro piccolo a crescere e relazionarsi, a diventare autonomo nel mondo che lo circonda.

Non c’è educatore, non c’è medico o terapista che sia più adatto dei genitori a far sviluppare al meglio le potenzialità di questa nuova creatura che crescerà al loro fianco, seguendo loro come guida.

Il periodo neonatale, che dura fino alla sesta-ottava settimana, è un momento della nostra vita ricco di complessi cambiamenti e caratterizzato da diverse necessità.

In questa fondamentale fase di crescita si possono presentare delle difficoltà o semplicemente dei disturbi legati all’immaturità del corpo.

Il parto può rappresentare un primo “trauma” per il neonato, soprattutto se è avvenuto in modo non naturale, e può andare a creare lievi ma significativi adattamenti nel piccolo che potrebbero condizionare il suo sviluppo e promuovere alcuni comuni disturbi propri di questo periodo.

L’osteopatia può approcciare il vostro neonato fin dalle prime settimane di vita, accompagnandolo nella sua crescita e favorendone un corretto sviluppo.

L’obiettivo è quello di risolvere disfunzioni muscolo – scheletriche che possono rappresentare un ostacolo al corretto sviluppo neuro-sensoriale e percettivo del piccolo, promuovendo così una crescita fisiologica e senza rallentamenti.

I principali disturbi legati al periodo neonatale che possono essere di pertinenza osteopatica sono:

  • Plagiocefalia o asimmetria cranio-facciale
  • Difficoltà alla suzione
  • Torcicollo
  • Otiti-sinusiti ricorrenti
  • Coliche gassose o stitichezza
  • Rigurgito o reflusso
  • Difficoltà del sonno-riposo
  • Displasia congenita o lussazione dell’anca
“Il sentimento verso il neonato non è di compassione, ma di venerazione per il mistero della creazione, per il segreto di un infinito che si compone entro a limiti a noi sensibili.”
Maria Montessori